Da questa mattina è iniziata la venerazione anche per i gruppi di pellegrini che vivranno l’incontro con le spoglie di san Francesco accompagnati da un frate.
Ai pellegrini viene proposto un momento iniziale di riflessione a cura di un frate, per poi iniziare il percorso vero e proprio per la venerazione. Una volta sostato per qualche istante di fronte alle spoglie del Santo, un momento di preghiera insieme con il frate per il rinnovamento delle promesse battesimali, poi la benedizione e un dono: un vasetto di carta in cui è contenuta della terra essiccata e dei semi. Chi riceve il dono pianterà quindi i semi nella terra bagnata una volta tornato a casa. Un gesto concreto che è anche, allo stesso tempo, un simbolo che rappresenta il messaggio dell’ostensione delle reliquie di san Francesco.
A partire dalla parabola del seme che caduto in terra muore per portare frutto (cfr Gv 12,24), ciascuno è invitato a fare memoria e trarre ispirazione dall’esempio di Francesco per la propria vita. Francesco è quindi un seme che da ottocento anni porta frutto.

