fra Marco Moroni:«un tempo di grazia che ha rappresentato una straordinaria opportunità»
A circa due settimane dalla conclusione della prima prolungata ostensione pubblica delle spoglie mortali di san Francesco d’Assisi, fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, a nome di tutti i frati della Basilica, ha indirizzato una lettera di ringraziamento al Sindaco e alla Città di Assisi per la collaborazione e il mutuo supporto durante questo importante evento.
fra Marco sottolinea infatti come il flusso di così tante persone abbia sicuramente comportato alcuni disagi per i cittadini ma allo stesso tempo si è trattato di una grande opportunità sia dal punto di vista spirituale, culturale ed economico per tutto il tessuto cittadino.
Invita pertanto a continuare a vivere in spirito di gratitudine e a sostenere iniziative di solidarietà a favore di chi è nel bisogno, così come è stato deciso e annunciato dalla comunità francescana, perché la vera devozione e l’affetto sincero verso san Francesco trovino espressione nel riconoscere il valore e la dignità di ogni essere umano, chinandosi sulle sue ferite.
Questo il testo integrale della lettera inviata nella mattinata di oggi, 8 aprile:
«Caro Signor Sindaco, cari concittadini di Assisi,
vi scrivo qualche tempo dopo la conclusione dell’ostensione del corpo di san Francesco, evento che ha caratterizzato questo primo scorcio dell’anno centenario, per rivolgere a ciascuno di voi un pensiero di sincera e profonda gratitudine per la preziosa collaborazione dimostrata in quei giorni così particolari. L’impegno dell’Amministrazione comunale e le attenzioni messe in atto da tutta la cittadinanza hanno permesso di mostrare la nostra amata città come un autentico focolare di pace e di fraterna accoglienza.
I riscontri che ancora ci giungono da parte di numerosi pellegrini giunti ad Assisi con le proprie famiglie, parrocchie e comunità sono altamente positivi e sono spesso accompagnati dall’apprezzamento per l’organizzazione, sia in Basilica sia lungo i vari percorsi esterni, oltre che dal ringraziamento per aver potuto vivere l’intera esperienza in serenità.
Noi frati siamo consapevoli che la presenza di un numero così ampio di persone ha necessariamente comportato inevitabili disagi e ha alterato i ritmi della vostra quotidianità. A nome di tutta la comunità vi ringrazio di cuore per la pazienza e per lo spirito di collaborazione con cui avete affrontato queste giornate. Al contempo, riconosco come questo tempo di grazia abbia rappresentato una straordinaria opportunità e una preziosa risorsa, non solo spirituale ma anche materiale, per il tessuto cittadino nel suo insieme.
In questo spirito di profonda comunione, desidero condividere con voi una scelta maturata dalla nostra fraternità del Sacro Convento. A fronte di una proposta che abbiamo voluto offrire come assolutamente gratuita, i pellegrini sono stati davvero generosi e hanno contribuito volontariamente in modo significativo. Tutto quanto ricavato da tali offerte, detratti i costi reali sostenuti per l’organizzazione dell’evento – per il quale attendiamo anche il contributo del Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco – sarà interamente destinato alle iniziative di solidarietà sostenute dal Sacro Convento. Ciò rientra in uno stile che già da tempo abbiamo assunto: non tutti sanno, per esempio, che, mentre il ricavo netto del negozio di souvenir della Basilica raccolto nei giorni feriali viene utilizzato per i restauri e il mantenimento del complesso santuariale, quello delle domeniche e dei giorni festivi viene regolarmente offerto in beneficenza.
L’ostensione del corpo di san Francesco è stata certamente una sorgente di lavoro, reddito e sostegno per la città. Per questo motivo, vi invito con cuore aperto a unirvi a noi frati in questo flusso di generosità, condividendo una parte dei vostri guadagni con i più poveri e gli emarginati. Come ho già avuto modo di sottolineare durante la conferenza stampa conclusiva, il nostro desiderio principale in questo senso è rivolto a sostenere l’hospice dedicato ai bambini affetti da patologie oncologiche che, auspichiamo, sarà realizzato in tempi ragionevoli dalla Regione.
Vi invito a sostenere questo delicato progetto, ad abbracciare altre iniziative guidate dalla nostra comunità francescana, o semplicemente ad aiutare opere di bene a favore di qualsiasi causa caritatevole che vi stia a cuore.
Possano la luce e la grazia scaturite dalla venerazione delle spoglie di san Francesco ispirare pensieri nuovi e aiutarci a crescere costantemente nell’unità e nella solidarietà. Riconoscere il valore di ogni altro essere umano, chinandosi sulle sue ferite, è il modo più bello, autentico e vero per esprimere la nostra viva devozione a san Francesco e per testimoniare ancora che, solo se il seme caduto in terra muore, porta molto frutto, secondo la parola del Vangelo con la quale abbiamo voluto accompagnare la visita dei pellegrini.
Con profonda riconoscenza e in fraterna preghiera, vi saluto, a nome di tutta la comunità, con le parole che ci ha lasciato san Francesco: il Signore vi dia pace!»

