A Palazzo Bernabei due giornate dedicate a uno dei patrimoni librari francescani più importanti d’Europa. L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Assisi e promosso dalla Società Internazionale di Studi Francescani, sarà l’occasione per fare il punto sui cantieri di studio, catalogazione e valorizzazione del Fondo antico comunale presso la Biblioteca del Sacro Convento. Il progetto è finanziato dal Comitato Nazionale San Francesco 800, in osservanza alla legge istitutiva, che ha scelto di farne uno dei punti di eccellenza dell’anno centenario e uno degli interventi maggiormente sostenuti. Fondazione ANIA contribuisce al capitolo “Assicurare la memoria”, dedicato alla realizzazione del catalogo dei manoscritti medievali del Fondo antico.
ASSISI (PG), 2 LUG – Nel cuore dell’anno dell’VIII Centenario della morte di San Francesco, Assisi torna a essere luogo vivo di studio, memoria e futuro. Venerdì 3 e sabato 4 luglio 2026, a Palazzo Bernabei, si svolgerà l’incontro di studio “La biblioteca medievale del convento di S. Francesco ad Assisi”, promosso dalla Società internazionale di Studi francescani a conclusione dell’annuale Seminario di formazione in Storia religiosa e Studi francescani, organizzato sin dal 1985 dal Centro interuniversitario di Studi francescani, coordinato dall’Università degli Studi di Perugia, aperto a giovani studiosi e ricercatori italiani e stranieri.
Il progetto rientra tra gli interventi più importanti promossi e finanziati dal Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con l’obiettivo di valorizzare in modo duraturo il patrimonio culturale legato alla figura del Santo. In particolare, il lavoro di studio, catalogazione e valorizzazione del Fondo antico della Biblioteca comunale di Assisi conservato presso la Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco è affidato alla curatela scientifica della Società Internazionale di Studi Francescani. Un progetto di lungo periodo che non guarda al Centenario come a una semplice ricorrenza, ma come a un’occasione concreta per lasciare un’eredità stabile alla comunità scientifica, ai giovani studiosi e al pubblico.
Tra gli interventi più rilevanti vi è la realizzazione del catalogo dei codici medievali del Fondo antico comunale presso il Sacro Convento, destinato alla pubblicazione in tre volumi. Il lavoro è affidato a un’équipe di catalogatori con competenze specifiche, selezionati dall’Università degli Studi di Perugia e coordinati da Massimiliano Bassetti, docente di paleografia e codicologia dell’Università degli Studi di Bologna. In particolare questo progetto è sostenuto da Fondazione ANIA, la onlus nata per volontà del settore assicurativo italiano con lo scopo di promuovere la cultura della protezione, della prevenzione e dell’assicurazione.
Correlato a questo progetto è la catalogazione dei libri a stampa del Fondo antico della Biblioteca comunale di Assisi conservato presso la Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco. Si tratta di circa 18.000 volumi antichi, precedenti all’anno 1800, la cui descrizione scientifica consentirà di rendere più accessibile e studiabile un patrimonio finora conosciuto solo in parte. L’attività, affidata alla cooperativa CO.N.SER., è supervisionata da Rosa Marisa Borraccini, già docente di biblioteconomia dell’Università degli Studi di Macerata, e avrà come primo esito significativo la pubblicazione del catalogo degli incunaboli del XV secolo.
«Celebrare san Francesco significa anche custodire e rendere nuovamente leggibili le tracce vive della sua eredità», dichiara Davide Rondoni, presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. «Una biblioteca non è mai soltanto un deposito di libri: è un organismo di memoria, un luogo dove il passato continua a interrogare il presente. Il lavoro sui codici e sul Fondo antico del Sacro Convento è uno dei segni concreti di questo Centenario, pensato non come rito celebrativo, ma come occasione per lasciare un’eredità duratura agli studiosi, ai giovani e a tutti coloro che riconoscono in Francesco una sorgente di vita, cultura e umanità».
La biblioteca medievale del convento di San Francesco ad Assisi è considerata una delle raccolte librarie francescane più importanti d’Europa. Il suo valore non risiede soltanto nella consistenza del patrimonio conservato, ma anche nella sua storia: già nel 1381 la biblioteca venne descritta da fra Giovanni di Iolo in un inventario che distingueva una biblioteca pubblica e una “segreta”, restituendo l’immagine di un centro di studio, trasmissione e custodia del sapere nel cuore della storia minoritica. Uno scenario che evoca l’immaginario potente de “Il nome della rosa” di Umberto Eco, dove il libro, la conoscenza e la loro custodia diventano materia viva di racconto, indagine e memoria.
La due giorni si aprirà venerdì 3 luglio alle ore 9.30 con i saluti inaugurali del Presidente del Comitato Nazionale San Francesco 800, Davide Rondoni, e la sessione “Per uno status quaestionis”, dedicata allo stato degli studi sulle biblioteche dei Minori, sulla formazione della raccolta libraria di Assisi, sui frati scriventi e copisti, sugli Studia e sulla circolazione dei codici. Interverranno, tra gli altri, Donatella Nebbiai del CNRS – Institut de Recherche et d’Histoire des Textes di Parigi, Massimiliano Bassetti dell’Università di Bologna, Nicoletta Giovè dell’Università di Padova, Cecilia Panti dell’Università di Roma Tor Vergata, Milvia Bollati dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Sandro Bertelli dell’Università di Ferrara, Rosa Marisa Borraccini dell’Università di Macerata e Agnese Contadini dell’Università di Perugia.
Sabato 4 luglio, a partire dalle ore 9.30, la sessione “Novità dal ‘cantiere’ del Sacro Convento in Assisi” sarà dedicata agli sviluppi più recenti del lavoro sui manoscritti medievali della Biblioteca del Sacro Convento. Interverranno Gaia S. Saiani, Maria V. Comacchi, Sara Bischetti e Sara Catalano dell’Università degli Studi di Perugia, insieme a Lidia Buono dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto, a due anni dall’avvio dei lavori, su un cantiere scientifico destinato a concludersi entro la primavera del 2028, in parallelo con la conclusione delle attività del Comitato Nazionale. Una trama di codici, manoscritti, incunaboli e libri antichi che torna a parlare: non come reliquia immobile, ma come materia viva di conoscenza.
Il progetto si colloca nel quadro della Legge 31 agosto 2022, n. 140, istitutiva del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, che ha previsto un programma di iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza della vita, dell’opera, dei luoghi e dell’eredità di Francesco d’Assisi. Tra gli ambiti individuati dalla legge rientrano anche gli interventi dedicati alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione dei beni culturali legati alla tradizione francescana, dentro cui si inserisce il lavoro sul Fondo antico comunale presso la Biblioteca del Sacro Convento
L’incontro sarà trasmesso in diretta sul sito della Società internazionale di Studi francescani.


